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Il Vivaio di Primo Frescura: una storia di passione e innovazione

La storia del vivaio Frescura

Primo Frescura, uomo di grande intraprendenza e lungimiranza, nel 1919 decise di avviare un vivaio a Sedico, in un'epoca in cui la zona ne era priva.
La sua intuizione si rivelò vincente: il vivaio Frescura divenne presto un punto di riferimento per la coltivazione di piante da frutto e ornamentali, dando lavoro a decine di persone.
La fama del vivaio crebbe rapidamente, tanto che la ditta Frescura fu incaricata di realizzare il giardino Cantore a Cortina d'Ampezzo, i parchi di diverse ville e hotel e il viale alberato che conduce all'Istituto Ortopedico Codivilla.
Nel 1923, Primo Frescura venne insignito del titolo di Cavaliere dal Re Vittorio Emanuele III per i suoi meriti imprenditoriali.
Nel 1925, spinto dal successo del vivaio, Frescura avviò una nuova attività: la produzione di marmellate e mostarde. La frutta utilizzata era di prima qualità e di produzione locale, ma i costi elevati non permisero all'impresa di prosperare.
Gli ultimi anni di vita di Primo Frescura furono dedicati al vivaio e alla ricerca di un preparato contro la filossera, un parassita che danneggiava le viti.
Oggi il vivaio Frescura è ancora in attività, condotto dal pronipote Giorgio Miotto che ne continua la tradizione con passione e dedizione.
La storia del vivaio Frescura è un esempio di come l'intraprendenza e la tenacia possano portare al successo. È anche una testimonianza della vitalità del territorio bellunese e della sua vocazione per l'agricoltura e la floricoltura.

Giardini Frescura - Storia
Giardini Frescura - Storia
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